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What part will your country play in World War III?

By Larry Romanoff

The true origins of the two World Wars have been deleted from all our history books and replaced with mythology. Neither War was started (or desired) by Germany, but both at the instigation of a group of European Zionist Jews with the stated intent of the total destruction of Germany. The documentation is overwhelming and the evidence undeniable. (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11)

That history is being repeated today in a mass grooming of the Western world’s people (especially Americans) in preparation for World War IIIwhich I believe is now imminent

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Friday, September 13, 2019

F. William Engdahl -- September 11, 2001

Resultado de imagem para pictures of the book Full Spectrum Dominance

F. William Engdahl -- September 11, 2001
Excerpt of Chapter TEN from the book ‘Full Spectrum Dominance’
The call by Deputy Defense Secretary Wolfowitz, Donald Rumsfeld and others immediately after September 11, 2001 to launch a military assault on Iraq, rather than go after the alleged mastermind, Osama bin Laden, led many astute investigators to ask whether the attacks of September 11, 2001 were in fact the “new Pearl Harbor” the authors of the PNAC report had been praying for.
A growing number of critical citizens began to question the accusations against an elusive Osama bin Laden as mastermind of 19 Arabicspeaking terrorists. The idea that they could commandeer, with only primitive boxcutters, four sophisticated Boeing commercial jets and redirect three of them, successfully, as apparently poorly-trained amateur pilots in air maneuvers which seasoned pilots claimed were near impossible, was creating growing disbelief among ordinary Americans in the official US Government version of the events.
What became clearer in the months after 9-11 was that the attack was clearly used immediately by the Bush Administration, at the very least, as the pretext to launch a war on Islam under the name of a ‘War on Terror,’ the ‘Clash of Civilizations,’ which Harvard Professor Samuel Huntington outlined in the early 1990’s.
Many senior international intelligence experts began to put forward the possibility that the attacks of September 11, 2001 had been a “False Flag” operation.
Eckehardt Werthebach, former president of Germany’s domestic intelligence service, BundesVerfassungsschutz, told the press just after 9/11 that, “the deathly precision and the magnitude of planning behind the attacks would have needed years of planning.”

Thursday, September 12, 2019

Francesco Cappello --11 SETTEMBRE / IL CROLLO DI UNA FALSA VERITA'





I pompieri di New York chiedono la riapertura dell’inchiesta sull’1...
I pompieri di New York chiedono la riapertura dell’inchiesta sull’1...
11 SETTEMBRE / IL CROLLO DI UNA FALSA VERITA'
Italy
SEP 12, 2019 —
Francesco Cappello


Immaginate di salire in cima ai 400 metri delle torri gemelle e da lassù lasciar cadere un blocco di cemento; cadendo sarà frenato in modo trascurabile dalla resistenza dell’aria; immaginate di conteggiare il tempo necessario a che esso raggiunga il suolo. Scoprirete, cronometro alla mano, che la caduta, quasi libera, ha impiegato circa 10 secondi (nell’ipotesi di resistenza zero da parte dell’aria, la meccanica newtoniana ne prevede 9). Ci si rimane male quando si scopre che l’ultimo piano delle torri ha raggiunto il suolo in un tempo di pochissimo superiore a quei 10 secondi. In pratica l’ultimo piano, in seguito al collasso, ha raggiunto il suolo come se ad ostacolarne e rallentarne la caduta non ci fossero stati frapposti oltre 100 piani. In altre parole, la dinamica con cui l’ultimo piano ha raggiunto il suolo è stata praticamente analoga a quella di una caduta nel vuoto!
Eppure tutti abbiamo ancora negli occhi e nel cuore gli incendi, seguiti agli impatti violenti dei Boeing della American Airlines con le torri, la fiammata esplosiva iniziale e il denso fumo nero che dopo poco (circa un’ora) indicava l’esaurimento degli incendi a riprova del fatto che i piani al di sopra e al di sotto di quelli coinvolti da urto e fiamme dovevano necessariamente essere integri. In particolare, è del tutto lecito pensare, che la struttura portante in travi di acciaio temperato (47 piloni), al di sopra e al di sotto dei piani direttamente coinvolti, non interessata dalle fiamme, doveva essere rimasta indenne. Per di più l’acciaio fonde intorno ai 1500 gradi e l’incendio divampato in conseguenza dell’impatto che fece esplodere il kerosene (la benzina degli aerei) a detta dei tecnici può aver raggiunto, se si fosse svolto in condizioni ottimali, una temperatura massima di 800 gradi (1). A riprova, le testimonianze di coloro i quali, trovandosi agli ultimi piani dell’edificio, sono riusciti a salvarsi attraversando i piani direttamente coinvolti dalla collisione. Bastano queste poche considerazioni a mettere in dubbio la versione ufficiale che afferma che a causare il collasso, come a tutti ci è sembrato di constatare, fosse stata la collisione violenta con gli aerei e gli incendi che ne sono seguiti.
Per di più se vi provaste a fare una vostra personale indagine chiedendo quante torri furono abbattute l’11 settembre, potete star certi che la risposta più frequente, che vi sentirete dare, sarà due. La torre numero 7 (World Trade 7 – WT7), collassata con la stessa dinamica, in traiettoria verticale, con tempi di caduta libera, dopo essere stata inizialmente alla ribalta della cronaca è stata, infatti, praticamente rimossa dalla memoria collettiva. Si è fatto ossessivamente riferimento ai fatti dell’11 settembre menzionando esclusivamente le twin towers con il risultato che non se ne è più parlato del WT7, se non in ambienti di nicchia. Perché? Forse perché non era stata impattata da alcun aereo.
Qualcos’altro deve aver causato il collasso a cui il mondo intero ha assistito in diretta televisiva internazionale mentre le operazioni di soccorso erano in pieno svolgimento.
Ad occuparsi, negli anni, con studi specialistici dell’analisi dei fatti dell’11 settembre sono stati, in misura crescente, tecnici, esperti, ingegneri strutturisti, architetti, scienziati, che si adoperano per la ricerca e la riaffermazione della verità sui fatti dell’11 settembre, accumulando una montagna di studi e prove documentali (2) che mettono radicalmente e definitivamente all’angolo la versione ufficiale che il governo americano dell’epoca commissionò al NIST.
Il sito, Architetti e Ingegneri per la verità sull’11 settembre (3), cui contribuiscono più di 3000 professionisti, impressiona per la mole e la qualità della documentazione raccolta, risultato di ricerche, testimonianze ed altro con una sezione di documenti accessibili anche in italiano (4).
La sezione italiana di https://www.ae911truth.org/ si apre con un invito:
«Il nostro materiale tradotto è costituito da articoli online, video, DVD e opuscoli stampabili. Si prega di condividere con altre persone – non solo amici e familiari, ma anche con i media, i legislatori, forze dell’ordine, tribunali, insegnanti, e, naturalmente, architetti, ingegneri e scienziati che vivono nel vostro paese e parlano la vostra lingua.
Insieme, faremo venire a galla la verità! Indipendentemente dal paese, cultura, partito politico, o lingua, tutti hanno diritto di avere accesso ai fatti scientifici che porteranno ad una vera indagine sul World Trade Center».

Wednesday, September 11, 2019

PT -- 18 ANOS APÓS O 11 DE SETEMBRO Paul Craig Roberts




      [pessoas em fuga em 9/11 perante a nuvem tóxica da explosão]

Publicado em «Global Research», a 09-09-2019
Traduzido por Manuel Banet para o Observatório da Guerra e Militarismo

Gostaria de receber as opiniões dos leitores que tenham lido ou visto na TV ou na comunicação social NPR (Rádio Pública Nacional ) o relatório sobre a queda do Edifício 7 do World Trade Center, elaborado durante quatro anos, por profissionais altamente credenciados. Relatei o resultado deste mesmo relatório aqui.
Suspeito que o relatório dos peritos esteja agora, no «Buraco da Memória». O «Popular Mechanics», a «Wikipedia» ou e a «CNN», não podem rotular uma equipa de peritos prestigiados como «teóricos da conspiração». Por esta razão, a comunicação mediática prostituída e outros artistas do encobrimento dos ataques de falsa bandeira do 11 de Setembro, nos Estados Unidos, irão agir, simplesmente, como se este relatório não existisse. A maioria das pessoas em todo o mundo, jamais irá saber da existência deste relatório. Duvido que os verdadeiros executores do 11 de Setembro se incomodem a contratar uma equipa para «refutar» o referido relatório, porque iria trazê-lo para os noticiários, o último lugar onde os mesmos desejam que ele esteja.
O relatório da Comissão oficial do 11 de Setembro não foi uma investigação e ignorou todas as provas jurídicas. A simulação do colapso do Edifício 7 efectuada pelo NIST  foi distorcida para obter o resultado desejado. As únicas investigações verdadeiras foram realizadas por cientistas, engenheiros e arquitectos individuais.  Eles encontraram provas claras de que foi usada nano-termite na destruição das torres gémeas. Mais de 100 socorristas testemunharam que sentiram um grande número de explosões no interior das torres, incluindo a explosão enorme ocorrida na sub-cave, antes do momento oficialmente declarado dos aviões atingirem  a torre. Numerosos pilotos civis e militares disseram que as manobras dos voos de ataque ao WTC (World Trade Center) e ao Pentágono estavam para além das suas próprias capacidades e, quase de certeza, para além das capacidades dos alegados assaltantes dos aviões. Surpreendentemente, não existem  destroços dos aviões nos sítios de impacto. E muito mais se poderia dizer. Já não é possível negar que o Edifício 7 foi uma demolição controlada.
Baseados nas provas conhecidas, os peritos com conhecimentos técnicos e científicos concluíram que o 11 de Setembro foi um trabalho de sabotagem organizado pelo Vice Presidente Dick Cheney, pelos seus talentosos  neo-conservadores e por Israel, com o objectivo de reconstruir o Médio Oriente de acordo com os interesses de Israel e enriquecer, ao mesmo tempo, com este processo, o complexo militar/securitário dos EUA.
A maioria das pessoas desconhece a função de Robert Mueller, como Director do FBI,  para proteger a história oficial do 11 de Setembro de tudo o que podia ser usado como testemunho.  Paul Sperry relata, no New York Post,  as múltiplas acções que Mueller praticou, como Director do FBI, a fim de ocultar os factos ao Congresso e ao conhecimento público. 
Patrick Pasin, um autor francês, fornece provas adicionais do mau uso do cargo concretizado por  Mueller, para proteger uma mentira oficial. Foi publicada uma tradução em inglês do livro de Pasin, The FBI Accomplice of 9/11, («O Cúmplice do FBI do 9/11), pela editora Talma Studios, em Dublin, Irlanda.  
O livro de Pasin consiste na organização dos indícios conhecidos, que foram suprimidos para perpetuar o relato falso do 11 de Setembro, numa explicação convincente sobre como o ataque de falsa bandeira foi protegido da denúncia. Especifíca o plano “segundo o qual o FBI tentou provar– a qualquer preço - a narrativa da conspiração do governo. Tenham em mente que Mueller foi, precisamente, o indivíduo escolhido pelo Estado Profundo para preparar a armadilha ao Presidente Trump. A especialidade de Muller é a prática de métodos não éticos.
Pasin recolhe as provas e tece as mesmas num relato coerente. Está tudo lá. As jogadas da bolsa vendendo antecipadamente a informação sobre os assaltos aos aviões comerciais, a impossibilidade efectuar chamadas por telemóveis a partir de aviões, em 2001, as cartas com antrax enviadas aos senadores Tom Daschle e Patrick Leahy, que abriram o caminho à adopção do «Patriot Act»*, o esforço em culpar cientistas militares americanos pelas cartas logo que se concluiu que a produção de antrax só podia vir dum laboratório militar americano, a impossibilidade total  de se encontrar um passaporte intacto no meio dos escombros das torres gémeas, onde – supostadamente – os fogos  terão causado temperaturas tão altas, que derreteram o aço.
É extraordinário que alguém possa acreditar numa palavra disto. Tentem imaginar um calor tão intenso, capaz de fundir o aço, mas que não conseguiu queimar um passaporte!
O livro de Pasin é de leitura fácil. Ele faz uma exposição que revela falsificação atrás de falsificação, mentira atrás de mentira. O relato, obviamente falso, foi fornecido ao mundo e os peritos que o expõem como falso, são designados como «teóricos da conspiração», por pessoas demasiado desinformadas e estúpidas para lerem livros sobre este assunto.
Esta é a América do século XXI, e – ao que tudo indica - o resto da população mundial não é mais inteligente.
Dentro de 3 dias (este artigo foi escrito em 15/09/2019) será o 18 º aniversário do 11 de Setembro. O que é que aprendemos nestes 18 anos? – Descobrimos que milhares de peritos, com provas sólidas, não conseguem prevalecer sobre uma mentira oficial, que se constata facilmente.
Dr. Paul Craig Roberts, 
Paul Craig Roberts Institute for Political Economy
——
(*) Nota da tradução: «Patriot Act» é a lei que restringe significativamente muitas garantias e liberdades, passada na sequência do 11 de Setembro, quase sem haver oposição do Congresso dos EUA.

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