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What part will your country play in World War III?

By Larry Romanoff

The true origins of the two World Wars have been deleted from all our history books and replaced with mythology. Neither War was started (or desired) by Germany, but both at the instigation of a group of European Zionist Jews with the stated intent of the total destruction of Germany. The documentation is overwhelming and the evidence undeniable. (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11)

That history is being repeated today in a mass grooming of the Western world’s people (especially Americans) in preparation for World War IIIwhich I believe is now imminent

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Thursday, March 12, 2020

IT -- COMUNICATO SUL CONVEGNO DEL 25 APRILE -- 12 MARZO 2020

Resultado de imagem para pictures of LET'S BREAK FREE FROM WAR INTERNATIONAL CONFERENCE -- APRIL 25, 2020


Il Comitato organizzatore del Convegno Liberiamoci dalla  guerra, in programma per il 25 aprile a Firenze (cinema teatro Odeon),  si è riunito martedì 10 Marzo per valutare lo stato delle cose immediatamente dopo la decisione del Governo di mettere in quarantena l’intero paese fino al prossimo 3 Aprile.

La tematica del Convegno, che si trova in pieno e positivo sviluppo organizzativo e politico, è: “Uscire dal Sistema di Guerra, per un’Italia neutrale” e si coniuga con l’ appoggio a Julian Assange, per impedire la sua estradizione verso gli Stati Uniti. Vi parteciperanno relatori nazionali e internazionali di grande prestigio.

Entrambe le motivazioni hanno una eccezionale importanza. La prima coincide con “il più grande spiegamento di forze USA in Europa dalla fine della Guerra Fredda” secondo le parole del Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg.  Iniziativa di per sé provocatoria nei confronti tanto della Russia quanto dei popoli europei che vogliono la pace, ma che ha assunto un ordine di grandezza superiore di stoltezza  in quanto si svolge mentre l’Italia e l’Europa devono fronteggiare l’emergenza del Covid-19.

La seconda motivazione è dettata dalla necessità di porre fine alla persecuzione di un “eroe del nostro tempo” qual è Julian Assange. Colui che ha svelato al mondo la verità del potere USA e che ora il Governo degli Stati Uniti intende punire, con un processo politico intimidatorio nei confronti di tutti i giornalisti del mondo: processo illegale a un cittadino straniero che ha svolto il suo lavoro nell’interesse della democrazia mondiale.

Ebbene: noi comprendiamo la eccezionalità della situazione in cui si trova tutta l’Italia e la necessità di fermare il contagio e battere l’epidemia il più rapidamente possibile. Ma non intendiamo rinunciare all’esercizio delle libertà democratiche che le misure adottate dal governo obiettivamente comprimono.

La gravità dell’epidemia e del  momento politico italiano e mondiale richiede non la rinuncia ma la riaffermazione fermissima dei diritti costituzionali di tutti i cittadini italiani. Il 25 Aprile è, in questo senso una data simbolica e, per la maggioranza, indimenticabile.

Per questo motivo noi manteniamo l’impegno, e intendiamo moltiplicarlo, perché il 25 Aprile si  possa invitare gli italiani — quelli che non vogliono restare “indifferenti” — a dimostrare la loro volontà di pace e di giustizia.

Senza, dunque, minimamente contraddire le difficili — seppure tardive — decisioni del Governo, noi continueremo a lavorare per realizzare il Convegno. Il 3 Aprile esamineremo di nuovo lo stato delle cose, anche sulla base delle decisioni del Governo. E valuteremo in quali forme agire affinché rimanga accesa, anche se simbolicamente nella sola Firenze, o in altra sede da definire, la candela della democrazia e della giustizia.

Per coloro che si sono già iscritti (oltre 110) e coloro che hanno già contribuito a sostenere le spese la conferma che saranno comunque considerati iscritti anche nel caso di un rinvio a date successive anche nel caso di soluzioni solo televisive o mediatiche che dovessimo essere costretti a realizzare per il 25 Aprile per festeggiare la fine della Guerra e la Liberazione del nostro paese.

L’Italia sia portata fuori dal sistema della guerra! Libertà per Julian Assange!
Continueremo a tenervi aggiornati costantemente.

p. il Comitato organizzatore
Giuseppe Padovano

Saturday, February 8, 2020

INVITO AL CONVEGNO DEL 25 APRILE

 INVITO AL CONVEGNO DEL 25 APRILE 


Caro Amico, cara Amica,

Dal 1945 ad oggi la guerra non è mai terminata. Al Secondo conflitto mondiale segue la Guerra fredda,  quindi una serie ininterrotta di guerre e il ritorno a una situazione analoga a quella della Guerra fredda che accresce il rischio di un catastrofico conflitto nucleare. 

La guerra, funzionale agli interessi delle élite economiche e finanziarie, continua a mietere vittime soprattutto tra le popolazioni più povere. Essa viene condotta anche con armi economiche, che spesso provocano più vittime delle armi propriamente dette. Tutto ciò causa emigrazioni forzate e immani tragedie sociali. 

Per questo il 25 Aprile, nel 75° Anniversario della Liberazione da cui è nata la Costituzione italiana che ripudia la guerra, ci riuniamo a Firenze con la consapevolezza che occorre formare il più vasto fronte interno e internazionale per:

Ø  liberarci dal sistema di guerra di cui siamo prigionieri, 
Ø  fermare la folle corsa agli armamenti nucleari che costituisce la principale minaccia per l’ambiente di vita sulla Terra,
Ø  rivendicare quale fondamentale diritto umano una economia di pace e non di guerra ponendo fine allo sperpero di enormi risorse a fini militari, 
Ø  ottenere reali diritti di informazione e di parola sulle questioni nodali da cui dipende il nostro futuro.              

Di fronte all’avanzare della guerra, compresa la possibilità di un catastrofico conflitto nucleare, è di vitale importanza fare chiarezza su quali sono le cause di fondo, a partire da quelle economiche, e costruire un vasto fronte di resistenza. Per questo ti invito ad essere con noi il 25 Aprile.

Un cordiale saluto
Giuseppe Padovano    
  


Convegno internazionale 
nel 75° Anniversario della Liberazione 
e della fine della Seconda Guerra Mondiale
LIBERIAMOCI
DALLA GUERRA 

Cinema Teatro Odeon
Piazza degli Strozzi 2, Firenze
Sabato 25 Aprile 2020

   Dal 1945 ad oggi la guerra non è mai terminata. Al Secondo conflitto mondiale segue la Guerra fredda,  quindi una serie ininterrotta di guerre e il ritorno a una situazione analoga a quella della Guerra fredda che accresce il rischio di un catastrofico conflitto nucleare. La guerra, funzionale agli interessi delle élite economiche e finanziarie, continua a mietere vittime soprattutto tra le popolazioni più povere, provocando emigrazioni forzate e immani tragedie sociali. 

   Per questo il 25 Aprile, nel 75° Anniversario della Liberazione da cui è nata la Costituzione italiana che ripudia la guerra, ci riuniamo a Firenze con la consapevolezza che occorre formare il più vasto fronte interno e internazionale per liberarci dal sistema di guerra di cui siamo prigionieri, per fermare la folle corsa agli armamenti nucleari che costituisce la principale minaccia per l’ambiente di vita sulla Terra, per rivendicare quale fondamentale diritto umano una economia di pace e non di guerra ponendo fine allo sperpero di enormi risorse a fini militari, per ottenere reali diritti di informazione e di parola sulle questioni nodali da cui dipende il nostro futuro.     

Temi del Convegno
Armi nucleari & Ambiente
Guerra & Economia & Società
Informazione & Partecipazione
Campagna per la liberazione di Julian Assange

Intervengono relatori da
Nord America, America Latina, Russia, Africa, Europa

 Primi relatori confermati:
Michel Chossudovsky (Canada), professore di economia, direttore del Centro di Ricerca sulla Globalizzazione (Global Research).
Vladimir Kozin (Russia), principale esperto del Centro di Studi Politico-Militari del Ministero degli Esteri, professore dell’Accademia di Scienze Militari.
David Swanson (Stati Uniti), autore, attivista, giornalista e conduttore radiofonico. È direttore esecutivo di World Beyond War. Insignito del 2018 Peace Prize dalla US Peace Memorial Foundation.
John Shipton (Australia), padre di Julian Assange, giornalista e programmatore, fondatore di WikiLeaks, detenuto in Gran Bretagna con il rischio di essere estradato negli Stati Uniti ed essere condannato all’ergastolo o alla pena di morte.   
Giorgio Bianchi (Italia),  fotogiornalista, fotografo documentarista e filmmaker, autore di reportage dai teatri di guerra in Siria, Ucraina e altri paesi.
Franco Cardini (Italia), storico e saggista, specializzato nello studio del Medioevo.
Giulietto Chiesa (Italia), giornalista, scrittore, direttore di Pandora TV.
Jean Toschi Marazzani Visconti (Italia), scrittrice, giornalista.
        


Promotori:
ASSOCIAZIONE PER UN MONDO SENZA GUERRE
CNGNN (Italia) / GLOBAL RESEARCH (Canada)
ASSOCIAZIONE PER UN MONDO SENZA GUERRE
             CNGNN (Italia) / GLOBAL RESEARCH (Canada)
in collaborazione con Pax Christi Italia, Commissione Giustizia e Pace dei Missionari Comboniani,
Sezione Italiana della WILPF (Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà) e altre associazioni.


ISCRIZIONE AL CONVEGNO
Comunicare il proprio nome, comune di residenza,  email e/o cellulare, a
Giuseppe Padovano
Cell. 393 998 3462

SOTTOSCRIZIONE
Gli organizzatori del Convegno, volendo mantenere la piena autonomia,   non hanno richiesto alcun contributo finanziario a enti pubblici e privati, né a partiti politici. Chiedono quindi ai partecipanti di contribuire alla notevole spesa versando, al momento della prenotazione/iscrizione, 5/10 euro o più, se possibile. Il mezzo più semplice per effettuare il versamento è quello di PayPal che troverete nel sito http://www.natoexit.it

Se non avete ancora avuto modo di   aprirlo, vi consiglio di farlo per la buona qualità degli aggiornamenti e delle informazioni che vi troverete.
Aiutateci da subito al buon esito di questo evento.

Friday, April 26, 2019

PT -- “PARA SAIR DA GUERRA É NECESSÁRIO SAIR DA NATO"

«Чтобы выйти из войн, надо выйти из НАТО»
Teve início na Europa, o processo de criação de um movimento específico contra a guerra e, ao mesmo tempo, de orientação anti NATO e pode ser posto em prática.

*Vladimir Kozin   
23 de Abril de 2019   10:29 

A Conferência Internacional dos membros de organizações sem fins lucrativos (não-governamentais), realizada em Abril deste ano, em Florença, Itália, poderia permanecer fora do horizonte das personalidades políticas e governamentais, bem como dos representantes da comunicação mediática, se não fosse uma série de circunstâncias muito significativas ligadas a ela.
A primeira e mais importante característica distintiva deste fórum, manifestou-se através do lema não habitual “NÃO à guerra, NÃO à NATO”, sob o qual foi realizada. Os participantes levantaram a questão de prevenir qualquer confronto militar no continente europeu e no mundo como um todo, tanto através do uso de armas nucleares como convencionais.
Foi lançado no fórum o seguinte apelo: criar um movimento de forças sociais e políticas na Europa que, à semelhança do grande movimento civil anti nuclear da década de 80, contribua para a eliminação da ameaça dos mísseis nucleares, pois que, nos últimos anos, o seu nível se tornou nitidamente elevado também nesta parte do globo terrestre.
Em particular, no continente europeu, juntamente com as armas nucleares dos EUA instaladas ali desde os anos 50, o Pentágono começou a enviar para o seu espaço aéreo, nos anos mais recentes, aviões estratégicos pesados capazes de transportar tanto mísseis de cruzeiro como bombas com ogivas nucleares.
A segunda particularidade do evento foi ter um caráter muito representativo: mais de 500 pessoas participaram nele, o que levou os organizadores a alugar o Odeon, um dos cinemas centrais da cidade, durante oito horas. Obviamente, o interesse foi elevado.
Participaram na conferência pessoas de quase todos os países europeus, incluindo cidadãos dos países membros da Aliança do Atlântico Norte. A fim de informar os participantes da reunião sobre a situação relativa à complicação adicional do processo de controlo de armas, em particular de armas nucleares, foram convidados na qualidade de oradores principais do evento, especialistas que lidam com essas questões. Entre os oradores também houve especialistas que estudam as consequências negativas da atribuição de despesas militares claramente excessivas aos países líderes da NATO, as quais impedem a elaboração de programas de desenvolvimento social e económico dos seus Estados membros e da comunidade europeia, no seu conjunto.
Por ocasião do 70º aniversário da criação da NATO, os organizadores da conferência prepararam e mostraram um documentário “Os 70 anos da NATO: de guerra em guerra”, que critica a política militar e os preparativos militares da aliança de “solidariedade transatlântica”, as suas enormes despesas militares e as tentativas de interferências políticas e de outro género, nos assuntos dos Estados soberanos, a fim de derrubar os órgãos legítimos do poder e da administração.
O filme mostra as intervenções dos Estados Unidos e de outros Estados, membros desse bloco militar, nos assuntos da Sérvia, da Síria e de outros países, e são apresentadas provas da interferência de Washington nos assuntos internos da Ucrânia através da organização de um golpe de Estado, em 2014. É criticada a instalação, na Europa, de armas nucleares e sistemas antimíssil dos EUA. É levantada a questão do encerramento de todas as bases militares dos EUA não só em Itália, mas também noutros países europeus. No filme, foi pronunciado o slogan: “Para sair das guerras, é necessário sair da NATO”.
No evento, o representante russo apresentou uma nova monografia intitulada ***"A evolução das armas nucleares estratégicas e táticas dos EUA e as características do seu uso no século XXI" (Moscovo, 2019, p. 1086). Também analisou a situação alarmante no campo do controlo de armas devido aos Estados Unidos, que mostraram e continuam a manter atitudes negativas em relação aos 12 tratados internacionais em vigor neste sector. Este caso é evidenciado pelo facto dos EUA terem repudiado unilateralmente alguns deles (em particular o Tratado ABM), ou recusado ratificar outros (por exemplo, o Tratado de Proibição Total de Ensaios Nucleares), ou violado as suas disposições (por exemplo, o Tratado INF sobre a eliminação de mísseis de médio e curto alcance), ou até mesmo se recusarem a discutir alguns deles em espaços de negociação internacional (por exemplo, o projecto do Tratado sobre Segurança Europeia).
Foi dada atenção especial da parte russa às repetidas violações do Tratado INF por parte de Washington quando, para verificar a eficácia do sistema de defesa antimíssil, foram utilizados mísseis alvo que são proibidos por este tratado.
A partir dos documentos oficiais do Congresso e do Departamento de Defesa dos Estados Unidos, segue-se que, nas últimas duas décadas, tomando em consideração o uso dos mísseis alvo supracitados durante os ensaios, o Pentágono violou este tratado 117 vezes. A comunicação deste dado a um público tão vasto na Conferência de Florença não ficou nem ficará sem impacto e atenção, sobretudo, tendo em consideração o facto de que a Rússia nunca violou este Tratado INF e não foi a primeira a anunciar o seu repúdio.
Na "Declaração de Florença", um documento conclusivo e aprovado, foi salientado que a NATO é uma organização sob o comando do Pentágono e que seu objectivo é garantir o controlo da Europa Ocidental e Oriental, que as bases militares dos EUA nos Estados membros dessa união militar, servem para ocupar esses países. A manutenção de uma presença militar permanente dos EUA permite que Washington influencie e controle as políticas dos países europeus e de outros países.
O documento final, que mais tarde foi traduzido em **15 idiomas, indica que a Aliança é uma máquina militar que trabalha para os interesses dos Estados Unidos com a cumplicidade dos principais grupos de poder europeus e é culpada de crimes contra a Humanidade. Neste contexto, foi mencionada a guerra agressiva desencadeada pela NATO, em 1999, contra a Jugoslávia, bem como as intervenções militares do bloco, realizadas em total violação do Direito Internacional, contra o Afeganistão, a Líbia, a Síria e mais alguns Estados.
Na declaração constata-se que, violando o Tratado de Não-Proliferação de Armas Nucleares, os Estados Unidos estão a instalar armas nucleares em cinco países não-nucleares da NATO, sob o falso pretexto da existência de uma “ameaça russa”, o que coloca em risco a segurança no continente europeu.
Naturalmente, da declaração adoptada em Florença sobre a necessidade de dissolver uma aliança militar como a NATO e fortalecer o regime de controlo de armamentos, até serem alcançados resultados específicos nessas áreas, muitos esforços organizacionais, políticos, informativos e outros serão exigidos dos defensores da política de não-bloco e de saída da aliança. Afigura-se que o processo de criação de um movimento específico contra a guerra e, ao mesmo tempo, com orientação anti NATO começou e pode ser activado.
* O autor é um dos principais especialistas do Centro de Estudos Político-Militares do MGIMO do Ministério das Relações Exteriores da Rússia
** De momento, disponível em 17 línguas.
*** A evolução das armas nucleares estratégicas e tácticas dos EUA e as características do seu uso no século XXI
Monografia/V. Kozin. -  Editora Sabashnikovs. 2019. - 1086 p., Com ilustrações
(ISBN 975 5-82420-163-5).
A monografia  explora de maneira abrangente a perspectiva da evolução das armas nucleares estratégicas e táticas dos EUA no séc. XXI em estreita conexão com as suas estratégias nucleares modernas e outras estratégias (segurança nacional, defesa nacional e antimísseis) adoptadas durante o período do Presidente Donald Trump. Uma ênfase considerável é colocada na identificação de características da modernização das armas ofensivas estratégicas americanas e das armas nucleares tácticas, incluindo a tríade nuclear estratégica qualitativamente nova, que existirá em quase todo o século. Nesse sentido, o ensaio histórico relacionado a questões seleccionadas é mínimo. Os problemas que as futuras negociações para reduzir as armas ofensivas estratégicas e as armas nucleares táticas podem enfrentar no contexto do fortalecimento do sistema de defesa antimíssil global e as forças de propósitos gerais dos EUA estão sendo consideradas. As características da violação pelo lado americano do Tratado START-3 e da eliminação do Tratado do INF. São analisadas diversas propostas sobre a limitação de armas ofensivas estratégicas e armas nucleares tácticas apresentadas por especialistas estrangeiros. É investigada a posição de Washington sobre a possibilidade de construir um mundo livre de armas nucleares em escala global.
A monografia destina-se a profissionais envolvidos no desenvolvimento de armas nucleares ofensivas e tácticas estratégicas dos EUA, no contexto da segurança global e da estabilidade estratégica, bem como àqueles que estudam as questões de controlo de armas e as relações russo-americanas em geral.
A opinião do autor pode não coincidir com a posição dos editores.

Wednesday, April 24, 2019

IT -- Vladimir Kozin -- "Per uscire dalla guerra, bisogna uscire dalla NATO"


«Чтобы выйти из войн, надо выйти из НАТО»

ITALIAN   РУССКИЙ 

In Europa è iniziato il processo di creazione di un movimento specifico contro la guerra e contemporaneamente di orientamento anti-NATO, ed esso può essere promosso

*Vladimir Kozin      23 aprile 2019 10:29 

La conferenza internazionale di membri di organizzazioni senza scopo di lucro (non governative) tenutasi nell'aprile di quest'anno a Firenze, in Italia, potrebbe rimanere al di fuori dal orizzonte di personalità politiche e governative, nonché dei rappresentanti dei media, se non fosse per una serie di circostanze molto significative ad essa connesse.
La prima e più importante caratteristica distintiva del presente forum si è manifestata attraverso il motto non standard "No alla guerra, no alla NATO" sotto cui si è tenuta. I suoi partecipanti hanno sollevato in modo estremamente deciso la questione della prevenzione di qualsiasi scontro militare nel continente europeo e nel mondo nel suo complesso, sia con l'uso di armi nucleari che convenzionali.
Al forum è stato lanciato un appello: creare un movimento di forze sociali e politiche in Europa, che, come l'ampio movimento civile antinucleare negli anni '80 del secolo scorso, contribuisca ad eliminare la minaccia missilistica nucleare, poiché il suo livello è diventato chiaramente alto negli ultimi anni, anche in questa questa parte del globo terrestre.



In particolare nel continente europeo, in aggiunta alle armi nucleari statunitensi ivi schierate sin dagli anni '50 del secolo scorso, il Pentagono ha iniziato negli ultimi anni ad inviare nel suo spazio aereo aerei strategici pesanti, in grado di trasportare sia missili di crociera che bombe con testate nucleari.
La seconda particolarità dell'evento è stata quella di avere un carattere molto rappresentativo: oltre 500 persone vi hanno preso parte, il che ha portato gli organizzatori a noleggiare l'Odeon, uno dei cinema centrali della città, per otto ore. L'interesse è stato ovviamente grande.
Alla conferenza hanno preso parte persone da quasi tutti i paesi europei, compresi i paesi membri dell'Alleanza del Nord Atlantico. Al fine di informare i partecipanti all'incontro riguardo alla situazione relativa all'ulteriore complicazione del processo di controllo degli armamenti, in particolare di quelli nucleari, sono stati invitati in qualità di relatori principali dell'evento noti esperti che si occupano di tali questioni. Tra i relatori c'erano anche specialisti che studiano le conseguenze negative dell'allocazione da parte dei paesi leader nella NATO di spese militari chiaramente eccessive che impediscono l'attuazione di programmi per lo sviluppo socio-economico dei suoi stati membri e della comunità europea nel suo insieme.
In occasione del 70 ° anniversario della creazione della NATO, gli organizzatori della conferenza hanno preparato e mostrato un film documentario "70 anni della NATO: guerra alla guerra", che critica la politica militare ed i preparativi militari dell'alleanza della "solidarietà transatlantica", le sue enormi spese militari ed i tentativi di interferenze politiche e di altro genere negli affari di Stati sovrani al fine di rovesciarne i legittimi organi di potere ed amministrazione.
Il film mostra gli interventi degli Stati Uniti e di altri stati, membri di questo blocco militare, negli affari della Serbia, della Siria e di altri paesi, e vengono presentate le prove dell'interferenza di Washington negli affari interni dell'Ucraina attraverso l'organizzazione di colpo di stato nel 2014. Sono criticate il dispiegamento di armi nucleari e sistemi anti-missilistici statunitensi in Europa. Viene sollevata la questione della chiusura di tutte le basi militari statunitensi non solo in Italia, ma anche in altri paesi europei. Nel film è stato pronunciato lo slogan: "Per uscire dalle guerre, bisonga uscire dalla NATO".
All'evento, la parte russa ha presentato una nuova monografia intitolata "L'evoluzione delle armi nucleari strategiche e tattiche statunitensi e le caratteristiche del loro uso nel XXI secolo" (Mosca 2019, pp. 1086). Inoltre ha analizzato la situazione allarmante nel campo del controllo degli armamenti dovuta agli Stati Uniti, che hanno mostrato e continuano a tenere atteggiamenti negativi nei confronti dei 12 trattati internazionali vigenti in questo settore. Ciò è provato dal fatto che gli USA hanno unilateralmente ripudiato alcuni di essi (in particolare il Trattato ABM), o hanno rifiutato di ratificarne altri (ad esempio, il Trattato di divieto totale per i test nucleari), o hanno violato le loro disposizioni (ad esempio il Trattato DSSMD sull'eliminazione dei missili a medio e breve raggio), o addirittura si sono rifiutati di discutere nel merito alcuni di essi nelle sedi di negoziazione internazionale (ad esempio, il progetto di Trattato sulla sicurezza europea).
E' stato notato con particolare attenzione che metà di tali trattati e accordi sono direttamente collegati alle armi nucleari, vale a dire: il Trattato sulla riduzione delle armi strategiche offensive (Trattato START-3), il Trattato sull'eliminazione dei missili a raggio intermedio e corto, il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, l'Accordo sul nucleare iraniano, il Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari e l'Accordo sul plutonio di grado militare.
Particolare attenzione da parte russa è stata rivolta alle ripetute violazioni da parte di Washington del DSSMD, quando per verificare l'efficacia del sistema di difesa anti-missilistica sono stati utilizzati missili bersaglio vietati da questo trattato.
Dai documenti ufficiali del Congresso e dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti segue che negli ultimi due decenni, prendendo in considerazione l'uso dei predetti missili bersaglio nel corso di prove, il Pentagono ha violato questo trattato 117 volte. La comunicazione di questo dato ad un pubblico così vasto alla Conferenza fiorentina non è stato né sarà senza impatto ed attenzione, soprattutto in considerazione del fatto che la Russia non ha mai violato questo trattato e non è stata la prima ad annunciarne il ripudio.
Nella "Dichiarazione di Firenze", documento conclusivo ed approvato, è stato rilevato che la NATO è un'organizzazione sotto il comando del Pentagono e che il suo obiettivo è quello di assicurare il controllo dell'Europa occidentale e orientale, che le basi militari statunitensi negli Stati membri di questa unione militare servono ad occupare questi paesi. Mantenere una presenza militare americana permanente consente a Washington di influenzare e controllare le politiche dei paesi europei e di altri paesi.
Il documento finale, che è stato poi tradotto in 15 lingue, viene notato che l'Alleanza è una macchina militare che lavora per gli interessi degli Stati Uniti con la complicità dei principali gruppi di potere europei e che si è macchiata di crimini contro l'umanità. In questo contesto sono stati menzionati la guerra aggressiva scatenata dalla NATO nel 1999 contro la Jugoslavia, così come gli interventi militari del blocco, compiuti in piena violazione della legge internazionale, contro l'Afghanistan, la Libia, la Siria ed alcuni altri stati.
Nella dichiarazione si constata che, in violazione del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, gli Stati Uniti stanno schierando armi nucleari in cinque stati NATO non nucleari con il falso pretesto dell'esistenza di una "minaccia russa", e che ciò mette a rischio la sicurezza nel continente europeo.
Naturalmente, per passare dalla dichiarazione adottata a Firenze circa la necessità di sciogliere un'alleanza militare come la NATO e rafforzare il regime di controllo degli armamenti, all'ottenimento di risultati concreti in queste aree, saranno necessari molti sforzi organizzativi, politici, informativi e di altro genere da parte dei sostenitori della stabilità globale complessiva e della politica al di fuori di alleanze. Sembra che il processo di creazione di un movimento specifico contro la guerra e allo stesso tempo con orientamento anti-NATO sia iniziato e che possa essere promosso.
* L'autore è uno dei massimi esperti del Centro per gli studi politico-militari del MGIMO del Ministero degli Esteri russo

L'opinione dell'autore potrebbe non coincidere con la posizione della redazione.
Traduzione: D. M.

RU -- Владимир Козин -- «Чтобы выйти из войн, надо выйти из НАТО»


«Чтобы выйти из войн, надо выйти из НАТО»
В Европе начался процесс создания специфического движения антивоенной и одновременно антинатовской направленностии он может быть активизирован


*Владимир Козин   23 апреля 2019, 10:29

Прошедшая в апреле этого года в итальянской Флоренции международная конференция членов некоммерческих (неправительственныхорганизаций могла бы остаться вне поля зрения государственных и политических деятелейа также представителей СМИесли бы не ряд связанных с ней весьма заметных обстоятельств.
Первая и самая главная отличительная черта состоявшегося форума проявилась в томчто он проходил под нестандартным девизом «Нет войненет НАТО». Её участники самым решительным образом поставили вопрос о недопущении любого военного столкновения на европейском континенте и в мире в целом - будь то с применением ядерных или обычных вооружений.
На форуме прозвучал призывсоздать движение общественных и политических сил в Европекотороекак и широкое антиядерное движение общественности 80-х годов прошлого столетияпомогло бы устранить ракетно-ядерную угрозутак как уровень её в последние годыв том числе и в этой части земного шарастал явно высоким.


В частностипомимо развёрнутого с 50 х годов прошлого столетия ядерного оружия тактического назначения США на европейском континентев последние годы Пентагон стал всё чаще направлять в воздушное пространство над ним самолёты тяжёлой стратегической авиацииспособной нести на борту как крылатые ракетытак и авиабомбы с ядерными боезарядами.
Вторая особенность проведённого мероприятия заключалась в томчто оно имело весьма представительный характерв нём приняли участие свыше 500 человекчто побудило его организаторов даже арендовать на восемь часов один из центральных кинотеатров города - «Одеон». Интерес был явно большой.
На конференции были представлены практически все государства Европыв том числе страныявляющиеся членами Североатлантического альянсаС целью информирования участников встречи о ситуациисвязанной с дальнейшим осложнением процесса контроля над вооружениямив особенности над ядерными потенциаламина мероприятие в качестве основных докладчиков были приглашены известные экспертызанимающиеся названной проблематикойСреди выступавших также были специалистыизучающие негативные последствия выделения явно завышенных военных расходов ведущими странами НАТОкоторые мешают реализации программ социально-экономического развития входящих в неё государств и европейского сообщества в целом.
Специально к 70 летию создания НАТО организаторы конференции подготовили и продемонстрировали документальный фильм «70 лет НАТОвойна на войне», который критикует военную политику и военные приготовления альянса «трансатлантической солидарности», его огромные военные расходы и попытки политического и иного вмешательства в дела суверенных государств с целью свержения законно созданных органов власти и управления.
В фильме показаны акты вмешательства США и других государстввходящих в этот блокв дела СербииСирии и других странпредъявлены доказательства вмешательства Вашингтона во внутренние дела Украины путём организации государственного переворота в 2014 годуПодвергнуты критике развертывание американского ядерного оружия и противоракетных систем ЕвропеПоставлен вопрос о закрытии всех военных баз США не только в Италиино и в других европейских странахВ фильме прозвучал лозунг: «Чтобы выйти из войннадо выйти из НАТО».
На мероприятии с российской стороны была представлена новая монография «Эволюция стратегических и тактических ядерных вооружений США и особенности их применения в XXI веке» (Москва. 2019 г. 1086 стр.), а также проанализирована тревожная ситуациясложившаяся в сфере контроля над вооружениями по вине Соединённых Штатовкоторые проявили и по-прежнему проявляют негативное отношение к 12 международным договорам в названной областиЭто демонстрируется темчто они либо в одностороннем порядке денонсировали некоторые из них (в частностиДоговор по ПРО), либо уклонились от их ратификации (напримерДоговор о всеобъемлющем запрещении ядерных испытаний), либо нарушили их положения (скажемДоговора о ликвидации ракет средней и меньшей дальности или сокращенно ДРСМД), либо вообще отказались обсуждать по существу ряд из них на международных переговорных площадках (примерпроект Договора о европейской безопасности).
Было особо отмеченочто половина таких договоров и соглашений имеет прямое отношение к ядерному оружиюа именноДоговор о сокращении стратегических наступательных вооружений (Договор СНВ-3), Договор о ликвидации ракет средней и меньшей дальностиДоговор о нераспространении ядерного оружия, «Иранская ядерная сделка», Договор о всеобъемлющем запрещении ядерных испытаний и Соглашение по оружейному плутонию.
Особое внимание с российской стороны было уделено многократным нарушениям Вашингтоном бессрочного ДРСМДкогда при тестировании им эффективности системы ПРО были задействованы ракеты-мишенизапрещенные этим договорным актом.
Из официальных документов Конгресса и Министерства обороны США следуетчто с учётом непосредственного применения названных ракетмишеней в ходе подобных испытаний за последние два десятилетия Пентагон нарушил этот договор 117 разСообщение этой цифры в столь большой аудитории на флорентийском форуме явно не осталось и не останется без вниманияв особенности на фоне тогочто Россия ни разу не нарушила этот договор и не объявила первой о его денонсации.
В одобренной итоговой «Флорентийской декларации» отмечалосьчто НАТО является организациейнаходящейся под командованием Пентагонаи её цель - обеспечить контроль над Западной и Восточной Европойа военные базы США в государствахучастниках этого военного союза служат для оккупации этих странСохранение постоянного американского военного присутствия позволяет Вашингтону оказывать влияние и контролировать политику европейских и других стран.
В итоговом документекоторый впоследствии был переведён ещё на 15 языковтакже отмечаетсячто Североатлантический союз является военной машинойкоторая работает ради интересов США при пособничестве ключевых европейских силовых групп и которая запятнала себя преступлениями против человечестваВ этом контексте были упомянуты агрессивная войнаразвязанная НАТО в 1999 году против Югославииа также военные интервенции блокаосуществленные при полном нарушении международного права против АфганистанаЛивииСирии и ряда других государств.
В декларации констатируетсячто в нарушение Договора о нераспространении ядерного оружия Соединённые Штаты развертывают ядерное оружие в пяти неядерных государствах НАТО под фальшивым предлогом существования «российской угрозы», что подвергает риску безопасность на европейском континенте.
Разумеетсячто от принятой во Флоренции декларации о необходимости роспуска такого военного союза как НАТО и укрепления режима контроля над вооружениями до достижения конкретных результатов на названных направлениях потребуется осуществить много организационнополитическихинформационных и иных усилий со стороны приверженцев внеблоковой политики и обеспечения глобальной стабильности на высоком уровнеПохожечто процесс создания такого специфического движения антивоенной и одновременно антинатовской направленности началсяи он может быть активизирован.
*Автор - ведущий эксперт Центра военно-политических исследований МГИМО МИД России
Мнение автора может не совпадать с позицией редакции.

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