The true origins of the two World Wars have been deleted from all our history books and replaced with mythology. Neither War was started (or desired) by Germany, but both at the instigation of a group of European Zionist Jews with the stated intent of the total destruction of Germany. The documentation is overwhelming and the evidence undeniable. (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11)
That history is being repeated today in a mass grooming of the Western world’s people (especially Americans) in preparation for World War III – which I believe is now imminent.
Al
Convegno internazionale «I 70 anni della NATO: quale bilancio storico? Uscire
dal sistema di guerra, ora», svoltosi a Firenze il 7 aprile, ha partecipato
quale principale relatore il Prof. Michel Chossudovsky, direttore di Global
Research, il centro di ricerca sulla globalizzazione (Canada), copromotore del
Convegno insieme al Comitato No Guerra No NATO e ad altre associazioni
italiane. A Michel Chossudovsky – uno dei massimi esperti internazionali di
economia e geopolitica, collaboratore dell’Enciclopedia Britannica, autore di
11 libri pubblicati in oltre 20 lingue – abbiamo rivolto alcune domande sui
temi discussi al Convegno.
Anzitutto
qual è stato il risultato del Convegno di Firenze?
Il
Convegno internazionale di Firenze è stato un evento di massimo successo, con
la partecipazione di diversi qualificati relatori provenienti da Nordamerica,
Europa e Russia. È stata presentata la storia della NATO. Sono stati identificati
e attentamente documentati i crimini contro l’umanità. Al termine del Convegno,
con circa 600 partecipanti da tutta Italia e da diversi paesi europei, è stata
presentata la Dichiarazione di Firenze.
Nella
sua relazione introduttiva al Convegno, lei ha affermato che la Nato non è
un’alleanza. Ci può spiegare perché?
Sotto
la sembianza di un’alleanza militare multinazionale, il Pentagono domina
il meccanismo decisionale della NATO. Gli Usa controllano le strutture di
comando della Nato, che sono incorporate in quelle statunitensi. Il Comandante
Supremo Alleato in Europa (SACEUR) è sempre un generale statunitense nominato
da Washington. Il Segretario Generale della NATO, attualmente Jens
Stoltenberg, è essenzialmente un burocrate addetto alle relazioni pubbliche.
Non ha alcun ruolo decisionale.
Un
altro tema da lei sollevato è quello delle basi militari Usa in Italia e in
altri paesi europei. Che ruolo hanno?
Il
tacito obiettivo della NATO – tema rilevante del nostro dibattito a Firenze – è
stato quello di attuare, sotto diversa denominazione, “l’occupazione militare”
de facto dell’Europa Occidentale. Gli Stati uniti non solo continuano a
“occupare” i “paesi dell’Asse” della Seconda guerra mondiale (Italia,
Germania), ma hanno usato l’emblema della Nato per installare basi militari Usa
in tutta l‘Europa Occidentale, e successivamente nell’Europa Orientale sulla
scia della guerra fredda e nei Balcani sulla scia della guerra Nato contro a
Jugoslavia.
Che
cosa è cambiato riguardo a un possibile uso di armi nucleari?
Subito
dopo la guerra fredda è stata formulata una nuova dottrina nucleare,
focalizzata sull’uso preventivo di armi nucleari, cioè sul first strike nucleare
quale mezzo di autodifesa. Nel quadro degli interventi USA/NATO,
presentati quali azioni per il mantenimento della pace, è stata creata una
nuova generazione di armi nucleari di “bassa potenza” e “più
utilizzabili”, descritte come “innocue per i civili”. I responsabili politici
statunitensi le considerano “bombe per la pacificazione”. Gli accordi della
guerra fredda, che stabilivano alcune salvaguardie, sono stati
cancellati. Il concetto di “Mutua Distruzione Assicurata”, relativo all’uso
delle armi nucleari, è stato sostituito dalla dottrina della guerra nucleare
preventiva.
Quale
relazione esiste tra corsa agli armamenti e crisi economica?
Guerra
e globalizzazione vanno di pari passo. La militarizzazione sostiene
l’imposizione della ristrutturazione macro-economica nei paesi bersaglio.
Impone la spesa militare per sostenere l’economia di guerra a detrimento
dell’economia civile. Porta alla destabilizzazione economica e alla perdita di
potere delle istituzioni nazionali.
Un
esempio: ultimamente il presidente Trump ha proposto grossi tagli alla Sanità,
all’Istruzione e all’infrastruttura sociale, “mentre richiede un grosso aumento
per il budget del Pentagono”. All’inizio della sua amministrazione, il
presidente Trump ha confermato l’aumento della spesa per il programma
nucleare militare, varato dal presidente Obama, da 1.000 a 1.200 miliardi di
dollari. sostenendo che ciò serve a mantenere il mondo più sicuro.
In
tutta l’Unione europea l’aumento della spesa militare, abbinato a misure di
austerità, sta portando alla fine di quello che veniva definito “Welfare
State”. La NATO è impegnata ad aumentare la spesa militare, sostenendo, per
bocca del segretario generale Jens Stoltenberg, che questa è la cosa
giusta da fare per “mantenere la sicurezza della nostra popolazione”.
Gli
interventi militari sono abbinati a concomitanti atti di sabotaggio economico e
manipolazione finanziaria. Obiettivo finale è la conquista delle risorse sia
umane che materiali e, allo stesso tempo, delle istituzioni politiche. Gli atti
di guerra sostengono un processo di completa conquista economica. Il progetto
egemonico degli Stati uniti è di trasformare i paesi sovrani in territori
aperti alla loro penetrazione. Uno degli strumenti è l’imposizione di pesanti
vincoli ai paesi indebitati. Ad impoverire vasti settori della popolazione
mondiale concorre l’imposizione di letali riforme macro-economiche.
Qual
è e quale dovrebbe essere il ruolo dei media nell’informare l’opinione pubblica
su tali temi?
I
media non si sono presi il disturbo di coprire il Convegno di Firenze. I
crimini di guerra della Nato non vengono così menzionati. Senza la
disinformazione attuata dai media, l’agenda militare USA/NATO crollerebbe come
un castello di carte. I pericoli incombenti di guerra, condotta con i più
moderni armamenti compresi quelli nucleari, non sono notizie da prima pagina.
La guerra è rappresentata quale azione di pacificazione. I criminali di guerra
sono dipinti come pacificatori. La guerra diviene pace. La realtà è capovolta.
Quando la menzogna diviene verità, non si può tornare indietro.
*****
PROVE
NATO DI GUERRA
Mentre
le macerie umane e materiali della guerra NATO contro la Libia restano sotto i
nostri occhi, ben poco appare dei preparativi NATO per guerre ben più
disastrose. Le attività militari della Nato restano sottotraccia. Eppure, dalla
fine della guerra fredda, mai sono state così intense.
Nel
2019 si svolgono 102 esercitazioni Nato, 39 delle quali con la partecipazione
di paesi partner (Ucraina, Georgia, Finlandia, Svezia e altri). Si aggiungono
208 esercitazioni nazionali e multinazionalii dei paesi Nato. In un anno 310
realistiche prove di guerra terrestre, aerea e navale, quasi tutte con lo
stesso scenario: la «difesa» dell’Europa dalla «aggressione russa».
Sempre
per «difesa» si preparano le forze a scenari di guerra nucleare, chimica e
biologica.
Altre
attività vanno oltre l’esercitazione. Dopo essersi estesa in vent’anni da 16 a
29 paesi (30 se ora ingloba la Macedonia), espandendosi a ridosso della Russia,
la NATO ha schierato 4 gruppi di battaglia multinazionali in Polonia, Estonia,
Lituania e Lettonia e attua il «pattugliamento aereo» della regione baltica con
cacciabombardieri, compresi Eurofighter italiani.
Tutto
questo costa: la spesa militare italiana dovrà salire da 70 a 100 milioni di
euro al giorno che usciranno, come sempre, dalle nostre tasche.
Al
Convegno internazionale «I 70 anni della NATO: quale bilancio storico? Uscire
dal sistema di guerra, ora», svoltosi a Firenze il 7 aprile, ha partecipato
quale principale relatore il Prof. Michel Chossudovsky, direttore di Global
Research, il centro di ricerca sulla globalizzazione (Canada), copromotore del
Convegno insieme al Comitato No Guerra No NATO e ad altre associazioni
italiane. A Michel Chossudovsky – uno dei massimi esperti internazionali di
economia e geopolitica, collaboratore dell’Enciclopedia Britannica, autore di
11 libri pubblicati in oltre 20 lingue – abbiamo rivolto alcune domande sui
temi discussi al Convegno.
Anzitutto
qual è stato il risultato del Convegno di Firenze?
Il
Convegno internazionale di Firenze è stato un evento di massimo successo, con
la partecipazione di diversi qualificati relatori provenienti da Nordamerica,
Europa e Russia. È stata presentata la storia della NATO. Sono stati identificati
e attentamente documentati i crimini contro l’umanità. Al termine del Convegno,
con circa 600 partecipanti da tutta Italia e da diversi paesi europei, è stata
presentata la Dichiarazione di Firenze.
Nella
sua relazione introduttiva al Convegno, lei ha affermato che la Nato non è
un’alleanza. Ci può spiegare perché?
Sotto
la sembianza di un’alleanza militare multinazionale, il Pentagono domina
il meccanismo decisionale della NATO. Gli Usa controllano le strutture di
comando della Nato, che sono incorporate in quelle statunitensi. Il Comandante
Supremo Alleato in Europa (SACEUR) è sempre un generale statunitense nominato
da Washington. Il Segretario Generale della NATO, attualmente Jens
Stoltenberg, è essenzialmente un burocrate addetto alle relazioni pubbliche.
Non ha alcun ruolo decisionale.
Un
altro tema da lei sollevato è quello delle basi militari Usa in Italia e in
altri paesi europei. Che ruolo hanno?
Il
tacito obiettivo della NATO – tema rilevante del nostro dibattito a Firenze – è
stato quello di attuare, sotto diversa denominazione, “l’occupazione militare”
de facto dell’Europa Occidentale. Gli Stati uniti non solo continuano a
“occupare” i “paesi dell’Asse” della Seconda guerra mondiale (Italia,
Germania), ma hanno usato l’emblema della Nato per installare basi militari Usa
in tutta l‘Europa Occidentale, e successivamente nell’Europa Orientale sulla
scia della guerra fredda e nei Balcani sulla scia della guerra Nato contro a
Jugoslavia.
Che
cosa è cambiato riguardo a un possibile uso di armi nucleari?
Subito
dopo la guerra fredda è stata formulata una nuova dottrina nucleare,
focalizzata sull’uso preventivo di armi nucleari, cioè sul first strike nucleare
quale mezzo di autodifesa. Nel quadro degli interventi USA/NATO,
presentati quali azioni per il mantenimento della pace, è stata creata una
nuova generazione di armi nucleari di “bassa potenza” e “più
utilizzabili”, descritte come “innocue per i civili”. I responsabili politici
statunitensi le considerano “bombe per la pacificazione”. Gli accordi della
guerra fredda, che stabilivano alcune salvaguardie, sono stati
cancellati. Il concetto di “Mutua Distruzione Assicurata”, relativo all’uso
delle armi nucleari, è stato sostituito dalla dottrina della guerra nucleare
preventiva.
Quale
relazione esiste tra corsa agli armamenti e crisi economica?
Guerra
e globalizzazione vanno di pari passo. La militarizzazione sostiene
l’imposizione della ristrutturazione macro-economica nei paesi bersaglio.
Impone la spesa militare per sostenere l’economia di guerra a detrimento
dell’economia civile. Porta alla destabilizzazione economica e alla perdita di
potere delle istituzioni nazionali.
Un
esempio: ultimamente il presidente Trump ha proposto grossi tagli alla Sanità,
all’Istruzione e all’infrastruttura sociale, “mentre richiede un grosso aumento
per il budget del Pentagono”. All’inizio della sua amministrazione, il
presidente Trump ha confermato l’aumento della spesa per il programma
nucleare militare, varato dal presidente Obama, da 1.000 a 1.200 miliardi di
dollari. sostenendo che ciò serve a mantenere il mondo più sicuro.
In
tutta l’Unione europea l’aumento della spesa militare, abbinato a misure di
austerità, sta portando alla fine di quello che veniva definito “Welfare
State”. La NATO è impegnata ad aumentare la spesa militare, sostenendo, per
bocca del segretario generale Jens Stoltenberg, che questa è la cosa
giusta da fare per “mantenere la sicurezza della nostra popolazione”.
Gli
interventi militari sono abbinati a concomitanti atti di sabotaggio economico e
manipolazione finanziaria. Obiettivo finale è la conquista delle risorse sia
umane che materiali e, allo stesso tempo, delle istituzioni politiche. Gli atti
di guerra sostengono un processo di completa conquista economica. Il progetto
egemonico degli Stati uniti è di trasformare i paesi sovrani in territori
aperti alla loro penetrazione. Uno degli strumenti è l’imposizione di pesanti
vincoli ai paesi indebitati. Ad impoverire vasti settori della popolazione
mondiale concorre l’imposizione di letali riforme macro-economiche.
Qual
è e quale dovrebbe essere il ruolo dei media nell’informare l’opinione pubblica
su tali temi?
I
media non si sono presi il disturbo di coprire il Convegno di Firenze. I
crimini di guerra della Nato non vengono così menzionati. Senza la
disinformazione attuata dai media, l’agenda militare USA/NATO crollerebbe come
un castello di carte. I pericoli incombenti di guerra, condotta con i più
moderni armamenti compresi quelli nucleari, non sono notizie da prima pagina.
La guerra è rappresentata quale azione di pacificazione. I criminali di guerra
sono dipinti come pacificatori. La guerra diviene pace. La realtà è capovolta.
Quando la menzogna diviene verità, non si può tornare indietro.
*****
PROVE
NATO DI GUERRA
Mentre
le macerie umane e materiali della guerra NATO contro la Libia restano sotto i
nostri occhi, ben poco appare dei preparativi NATO per guerre ben più
disastrose. Le attività militari della Nato restano sottotraccia. Eppure, dalla
fine della guerra fredda, mai sono state così intense.
Nel
2019 si svolgono 102 esercitazioni Nato, 39 delle quali con la partecipazione
di paesi partner (Ucraina, Georgia, Finlandia, Svezia e altri). Si aggiungono
208 esercitazioni nazionali e multinazionalii dei paesi Nato. In un anno 310
realistiche prove di guerra terrestre, aerea e navale, quasi tutte con lo
stesso scenario: la «difesa» dell’Europa dalla «aggressione russa».
Sempre
per «difesa» si preparano le forze a scenari di guerra nucleare, chimica e
biologica.
Altre
attività vanno oltre l’esercitazione. Dopo essersi estesa in vent’anni da 16 a
29 paesi (30 se ora ingloba la Macedonia), espandendosi a ridosso della Russia,
la NATO ha schierato 4 gruppi di battaglia multinazionali in Polonia, Estonia,
Lituania e Lettonia e attua il «pattugliamento aereo» della regione baltica con
cacciabombardieri, compresi Eurofighter italiani.
Tutto
questo costa: la spesa militare italiana dovrà salire da 70 a 100 milioni di
euro al giorno che usciranno, come sempre, dalle nostre tasche.
DOCUMENTAZIONE PRESENTATA DAL CNGNN AL CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL 70° DELLA NATO, FIRENZE, 7 APRILE 2O19
INDICE
1. La NATO nasce dalla Bomba
2. Nel dopo-guerra fredda la NATO si rinnova
3. La NATO demolisce lo Stato Jugoslavo
4. La NATO si espande ad Est verso la Russia
5. USA e NATO attaccano l’Afghanistan e l’Iraq
6. La NATO demolisce lo Stato libico
7. La guerra USA/NATO per demolire la Siria
8. Israele ed emiri nella NATO
9. La regia USA/NATO nel colpo di stato in Ucraina
10. L’escalation USA/NATO in Europa
11. La portaerei Italia sul fronte di guerra
12. USA E NATO bocciano il Trattato ONU e schierano in Europa nuove armi nucleari
13. USA e NATO affossano il Trattato INF
14. L’Impero Americano d’Occidente gioca la carta dellla guerra
15. Il sistema bellico planetario USA/NATO
16. Per uscire dal sistema di guerra uscire dalla NATO
1. La NATO nasce dalla Bomba
Gli eventi che preparano la nascita della NATO iniziano con il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki, effettuato dagli Stati Uniti nell’agosto 1945 non per sconfiggere il Giappone, ormai allo stremo, ma per uscire dalla Seconda guerra mondiale con il massimo vantaggio possibile soprattutto sull’Unione Sovietica. Ciò è reso possibile dal fatto che, in quel momento, gli Stati Uniti sono gli unici a possedere l’arma nucleare.
Appena un mese dopo il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki, nel settembre 1945, il Pentagono già calcola che occorrerebbero circa 200 bombe nucleari contro un nemico delle dimensioni dell’URSS. Il 5 marzo 1946, il discorso di Winston Churchill sulla «cortina di ferro» apre ufficialmente la guerra fredda. Subito dopo, nel luglio 1946, gli USA effettuano i primi test nucleari nell’atollo di Bikini (Isole Marshall, Oceano Pacifico) per verificarne gli effetti su un gruppo di navi in disarmo e migliaia di cavie. Partecipano all’operazione oltre 40 mila militari e civili statunitensi, con oltre 250 navi, 150 aerei e 25 mila rilevatori di radiazioni.
DOCUMENTATIE GEPRESENTEERD DOOR CNGNN OP HET
INTERNATIONALE CONGRES OP HET 70ste NAVO-JUBILEUM, FLORENCE, ITALIË, 7 APRIL
2O19
INDEX
1. De NAVO
is geboren uit de Bom
2. In de
periode na de Koude Oorlog werd de NAVO vernieuwd
3. NAVO
vernietigt de Joegoslavische staat
4. De NAVO
breidt zich oostwaarts uit naar Rusland
5. VS en de
NAVO vallen Afghanistan en Irak aan
6. NATO
vernietigt de Libische staat
7. De VS /
NAVO-oorlog om Syrië te vernietigen
8. Israël en
de Emiraten in de NAVO
9. De
orkestratie van de staatsgreep door de VS en de NAVO in Oekraïne
10.
Amerikaanse / NAVO-escalatie in Europa
11. Italië,
het vliegdekschip aan het front van de oorlog
12. VS en
de NAVO leggen het VN-verdrag terzijde en verspreiden nieuwe kernwapens in
Europa
13.
VS en de NAVO laten het INF-verdrag vallen
14.
Het West-Amerikaanse Rijk speelt de oorlogskaart
15.
Het planetaire oorlogssysteem van de VS en de NAVO
16.
Het oorlogssysteem uit de NAVO halen
1.
De NAVO is geboren uit de bom
De gebeurtenissen die de NAVO hebben
doen ontstaan, beginnen wanneer de Verenigde Staten in augustus 1945
atoombommen op Hiroshima en Nagasaki hebben laten vallen, niet om Japan te
verslaan, nu aan het einde, maar om met het grootst mogelijke overwicht uit de
Tweede Wereldoorlog te komen, vooral over de Sovjet Unie. Dit werd mogelijk
gemaakt door het feit dat in die tijd de Verenigde Staten het enige land was
dat kernwapens bezat.
Slechts een maand na het bombardement
op Hiroshima en Nagasaki, in september 1945, berekende het Pentagon dat het
ongeveer 200 kernbommen zou kosten om een vijand te verslaan die zo groot was
als de USSR. Op 5 maart 1946 begon de speech van Winston Churchill over het
"IJzeren Gordijn" officieel de Koude Oorlog. Kort daarna, in juli
1946, voerden de VS de eerste kernproeven uit op het atol van Bikini
(Marshalleilanden, Stille Oceaan) om de effectiviteit van nucleaire bommen te
bevestigen bij de ontwapening van een groep schepen en duizenden proefkonijnen.
Meer dan 40.000 Amerikaanse militairen en burgers namen deel aan de operatie
met meer dan 250 schepen, 150 vliegtuigen en 25.000 stralingsdetectoren.
DOCUMENTAÇÃO
APRESENTADA PELO CNGNN NO CONGRESSO INTERNACIONAL DO 70º ANIVERSÁRIO DA NATO,
FLORENÇA, 7 DE ABRIL DE 2O19
ÍNDICE
1.
A NATO nasce da Bomba
2.
A NATO renova-se, após a Guerra Fria
3.
A NATO destrói o Estado Jugoslavo
4.
A NATO expande-se para Leste, para a Rússia
5.
USA e NATO atacam o Afeganistão e o Iraque
6.
A NATO destrói o Estado líbio
7.
A guerra USA/NATO para demolir a Síria
8.
Israel e emirados na NATO
9.
A orquestração USA/NATO no golpe na Ucrânia
10.
A Escalada USA/NATO na Europa
11.
O porta-aviões Itália, na frente da guerra
12.
USA e NATO rejeitam o tratado da ONU e implantam novas armas nucleares na
Europa
13.
USA e NATO destroem o Tratado INF
14.
O Império Americano do Ocidente lança a cartada da guerra
15.
O sistema de guerra planetária USA/NATO
16.
Para sair do sistema de guerra da NATO
1.
A NATO nasce da Bomba
Os acontecimentos que preparam o
nascimento da NATO iniciam-se com o bombardeio atómico de Hiroshima e Nagasaki,
efectuados pelos Estados Unidos, em Agosto de 1945, não para derrotar o Japão,
agora numa situação de caos extremo, mas para sair da Segunda Guerra Mundial
com a máxima vantagem possível, especialmente, sobre a União Soviética. Este
facto é possível devido ao facto de que, naquela época, os Estados Unidos são
os únicos a possuir a arma nuclear.
Somente um mês após o bombardeamento de
Hiroshima e Nagasaki, em Setembro de 1945, o Pentágono já calcula que seriam
necessárias cerca de 200 bombas nucleares contra um inimigo do tamanho URSS. Em
5 de Março de 1946, o discurso de Winston Churchill sobre a “Cortina de Ferro”
abre oficialmente a Guerra Fria. Logo depois, em Julho de 1946, os EUA
realizaram o primeiro teste nuclear no atol Bikini (Ilhas Marshall, Oceano
Pacífico) para avaliar os efeitos sobre um grupo de navios já fora do activo e
milhares de cobaias/ porquinhos-da-Índia. Participam na operação, mais de 40
mil militares e civis americanos, com mais de 250 navios, 150 aviões e 25 mil
detectores de radiação.
DOCUMENTAȚIE
PREZENTATĂ DE CNGNN LA CONGRESUL INTERNAȚIONAL
AL CELOR 70 DE ANI AI NATO, FLORENȚA,
7 APRILIE 2019
INDEX
1. NATO se naște din
Bomba
2. În perioada post-războiului
rece, NATO se reînnoieste
3. NATO distruge Statul Iugoslav
4. NATO se extinde în Est, spre Rusia
5. SUA și NATO atacă Afganistanul și Irakul
6. NATO distruge Statul libian
7. Războiul SUA-NATO pentru a demola Siria
8. Israelul și emiratele
în NATO
9. Orchestrarea SUA/NATO în
lovitura de stat din Ucraina
10. Escalada SUA/NATO în Europa
11. Port-avionul Italia, în fruntea războiului
12. USA și NATO resping tratatul de la ONU și implantează noi
arme nucleare în Europa
13. SUA și NATO scufundă Tratatul INF
14. Imperiul American Occidental lanseazăschema de război
15. Sistemul de război
planetar SUA/NATO
16. Pentru a ieși din sistemul de război al NATO
1.NATO se naște din Bomba
Evenimentele
care au dus la nașterea NATO-ului încep cu bombardarea atomică de la Hiroshima și Nagasaki efectuată de Statele Unite în August 1945, nu
pentru a învinge Japonia, acum în extremă, dar pentru a ieși din cel de-al Doilea Război Mondial cu maximumde avantaj
posibil, mai ales, asupra Uniunii Sovietice.Acest lucru este posibil datorită faptului că, în acel moment, Statele Unite erau singurele care posedau
arma nucleară.
La o lună numai, după bombardamentul de la
Hiroshima și
Nagasaki, în Septembrie
1945, Pentagonul estimează deja că vor fi necesare aproximativ 200 de bombe nucleare împotriva unui inamic de mărimea URSS-ului.La 5 Martie 1946, discursul
lui Winston Churchill privind "Cortina de fier" a deschis oficial, Războiul Rece.La scurt timp după aceea, în Iulie 1946, Statele Unite
au efectuat primul test nuclear asupra atolului Bikini (Insulele Marshall,
Oceanul Pacific) pentru a evalua efectele asupra unui grup de nave aflate afara
din activ și a
mii de cobaia, purcei-de-India.Mai mult de 40.000 de
militari și civili americani sunt implicați în operațiune, cu peste 250 de
nave, 150 de avioane și 25.000 de detectoare de radiații.